Smart
Little Lena nacque in Texas nell'allevamento di Hanes
Chatman ad Arlington e fu disperatamente voluto, come e più
di un figlio, con quei precisi geni, quel preciso sangue, quello
e nessun altro.
Smart Little Lena discende da un padre
leggenda, Doc O'Lena, e da Smart Peppy, una figlia di Peppy
San, lo stallone che fu 1967 World Champion Cutting Horse
- sorella piena di un World Champion Gelding, Royal Santana.
Un incrocio così ricercato non è certo opera di
allevatore dilettante: Chatman era deciso a ottenere un puledro
che potesse diventare campione. La scelta della fattrice si
basava soprattutto sulla conoscenza diretta di un suo fratello
pieno, appunto Royal Santana, e delle sue performance sui campi
di cutting. L'allevatore texano non conosceva affatto la cavalla,
che apparteneva a una famiglia di appassionati del Canada e
non aveva partecipato agli show più importanti del circuito
Ncha. Ma era comunque sicuro della sua scelta e comprò
Smart Peppy per telefono, senza neppure vederla. Sulla scelta
dello stallone, poi, non c'erano dubbi: Doc
O'Lena era allora il più forte, cavallo da cutting
a calcare la sabbia delle arene statunitensi. vincitore del
Ncha Futurity 1970 (è ancora oggi l'unico cavallo nella
storia ad aver conquistato i due go preliminari e le semifinali
oltre che la finale), aveva inoltre scosso il mercato per essere
stato venduto nel 1978 alla cifra assolutamente stratosferica
di due milioni di dollari. Anche il suo pregio come riproduttore
era gia ampiamente affermato: il breeding fee raggiunto nel
'79 era di 20mila dollari.
Il risultato del prezioso
breeding fu, con grande sconcerto di Chatman e famiglia, un
puledro nato non più grande di un pastore tedesco. Piccolo
e gracile, dimostrò comunque subito di avere carattere,
oltre a una grande curiosità e attenzione per tutto ciò
che lo circondava: a queste prime forti impressioni il suo proprietario
si ispirò per trovargli un nome: Smart vuole dire sveglio,
intelligente, e Little, piccolo. Ma il fatto che non avesse
un gran fisico, lì per lì fece pensare che fosse
il caso di trovargli un nuovo proprietario: fa parte del duro
lavoro di allevare. La moglie di Chatman, però, prese
a cuore le sorti del cavallino, forse per il suo aspetto minuscolo
e tenero, o per il temperamento particolarmente vivace, distogliendo
il marito dall'intenzione di venderlo. Ma a due anni Smart Little
Lena era sempre un puledro decisamente più piccolo della
media. Chatman ritornò quindi sui suoi passi, e deciso
a disfarsene lo iscrisse alle aste del Futurity di Fort Worth.
A occuparsi della doma e del lavoro iniziale che era comunque
necessario per presentarlo al meglio fu lui stesso: bastarono
pochi giorni perchè si rendesse conto che Smart era dotato
di talenti eccezionali. E ancora una volta cambiò idea,
sicuro che mai gli sarebbe di nuovo capitato in scuderia un
cavallo di quel calibro. Decise così di cercare un socio
che ne acquistasse la metà. Chatman conosceva Bill
Freeman e la sua bravura di cutter e allevatore; sapeva
che se avesse provato Smart ne sarebbe rimasto affascinato e
non avrebbe mai rinunciato ad averlo.
Fu esattamente ciò che accadde.
Quando Freeman iniziò l'addestramento di Smart Little
Lena sui vitelli, nel settembre del suo secondo anno di vita,
rimase talmente colpito da convincersi che avrebbe potuto portarlo
dritto sul podio del grande Futurity di Forth Worth. Il problema
era trovare 30mila dollari che Chatman chiedeva. La banca gli
rifiutò un prestito e la malasorte ci mise ulteriormente
lo zampino: proprio in quei giorni una tempesta di neve uccise
buona parte della mandria di vitelli del suo ranch, per comperare
la quale il trainer aveva già chiesto un cospicuo finanziamento.
Ma Bill era deciso e pronto a tutto. Vendette i vitelli che
restavano e usò quei soldi per non lasciarsi sfuggire
lo straordinario puledro. Avrebbe dovuto servirsene per chiudere
il debito con la banca, ma questa, forse abituata alle stranezze
di chi ha a che fare con i cavalli, gli concesse altri 90 giorni.
Intanto, però, era rimasto
senza vitelli per lavorare: allora Chatman e Freeman, ritirata
l'iscrizione all'asta, decisero di formare un syndicate e di
venderne le quote. Il 50% del cavallo sarebbe rimasto di loro
proprietà in egual misura, e il rimanente sarebbe stato
suddiviso in 80 parti, che vennero presto vendute per 5mila
dollari ciascuna. E la questione economica fu finalmente sistemata.
Si trattava ora di prepararsi per l'appuntamento del futurity,
ma di nuovo la sorte poco favorevole tentò di intromettersi:
tre mesi prima della gara Smart Little Lena rischiò la
morte dopo aver fortuitamente mangiato del fieno avariato. Per
quarantotto ore Freeman rimase col fiato sospeso, e quando finalmente
il cavallo si riprese venne lasciato per strenta giorni a completo
riposo. Quando il lavoro cominciò, con un mese di svantaggio
su tutti gli altri prospect, il trainer ritrovò subito
nel suo pupillo la stessa voglia di compiacerlo e lo stesso
divertimento nel lavorare con il bestiame che aveva sempre dimostrato.
Arrivò dunque al futurity sicuro
che insieme avrebbero fatto un buon lavoro. Quell'anno a Forth
Worth gli iscritti erano ben 782, tra i quali moltissimi figli,
come lui, di grandi campioni: dei 23 finalisti 20 nascevano
da un discendente diretto del mitico Doc Bar e tra questi, sei
erano dei Doc O'Lena. Ma le aspettative non furono deluse: come
suo padre nel 1970, Smart Little Lena vinse entrambi i go-round
con un punteggio di 225.5.
Nelle semifinali terminò al
secondo posto dietro Taris Catalyst e nella finale il giovane
stallone sauro, entrato in arena per dodicesimo, vinse il titolo
di Ncha Futurity Champion e un premio di oltre 264mila dollari
col punteggio record di 225, il più alto mai registrato
fino ad allora. Smart Little Lena venne guidato da Bill Freeman
tra i vitelli del primo gruppo, ultima entrie prima del cambio
della mandria. Nelle cronache di allora il cavaliere lo descrisse
come "una bomba a orologeria pronta ad esplodere".
Orecchie indietro, schiacciato sui posteriori, lo stallone intercettava
il più piccolo movimento del vitello che gli stava di
fronte, lavorando con lui testa a testa e seguendolo con girate
fulminee e profondissimi stop. Dopo averlo richiamato da questo
primo vitello, Freeman lo riportò nella mandria e ne
scelse un altro. E Smart ripetè con la stessa elettrizzante
carica il suo perfetto lavoro. A questo punto il suono della
campana fece terminare la splendida esibizione. "Aveva
tutto perfettamente sotto controllo", ricorda Freeman,
"non ho dovuto fare altro che lasciargli eseguire il suo
lavoro".
Parla di Smart Litte Lena come del
cavallo più dotato per qualità atletiche e cow
sense che abbia mai incontrato nella sua carriera. "Trovare
il vitello giusto e lasciarlo al suo lavoro senza interferire:
questo è tutto ciò che bisogna fare con lui per
ottenere un buon go" ribadisce il cutter, che sottolinea
anche come Smart Little Lena sia docile e pacifico quanto un
castrone. Quello del futurity fu solo l'inizio di una brillantissima
carriera nelle arene del cutting. L'anno successivo, il 1983,
Smart vinse la Super Stakes e si aggiudicò
parimerito con Peppymint
Twist il titolo di Derby Champion. Fu così il primo
cavallo nella storia della Ncha ad aggiudicarsi la prestigiosa
Triple Crown (la vittoria in Futurity, Super Stakes e Derby)
e rimane, insieme a Cash Quixote Rio, uno dei due soli che l'anno
finora conquistata. Nel 1984 Smart Little Lena vince la Ncha
Master's Cutting e viene ritirato dalle competizioni con vincite
per un totale di oltre 700mila dollari che ancora oggi, dopo
oltre 16 anni di assenza dai campi gara, lo piazzano al secondo
posto nella classifica degli all-time money-earning horses.
A questo punto la sfida divenne quella
di essere un buon riproduttore e di trasmettere alla sua progenie
l'immensa attitudine e le qualità atletiche che lo caratterizzavano
come cutter. L'obiettivo fu presto raggiunto. Al Ncha Futurity
del 1987, cui parteciparono i suoi primi figli, Smart Date,
nata da lui e da Trip Date Bar, vinse con un punteggio di 225,
esattamente come cinque anni prima aveva fatto papà.
Quell'anno un totale di 23 suoi prodotti furono iscritti al
Futurity: sei di loro si qualificarono per le semifinali e tre
arrivarono in finale. E questo solo per la classe open. Nella
non pro 12 erano gli iscritti, di cui 4 semifinalisti e due
nelle finali. (foto sopra Smart Little
Lena con Bill Freeman durante il Futurity Ncha 1982)
(tratto da REINER Sett. 2001)
show accomplishments:
NCHA Hall of Fame
NCHA Triple Crown Winner offspring earnings:
NRHA: $721,492
NCHA: $31,128,239
NRCHA: $590,661
# 17 Leading Lifetime NRHA Sire
#36 Leading NRHA 5-yr Sire
#2 Leading NRHA Paternal Grandsire
#15 Leading NRHA Maternal Grandsire
#1 Leading Lifetime NCHA Sire
#2 Leading 5-yr NCHA Sire
#6 Leading NCHA Paternal Grandsire
#2 Leading NCHA Maternal Grandsire
#7 Leading NRCHA Sire
#4 Leading 5-yr NRCHA Sire
#2 Leading NRCHA Paternal Grandsire
#5 Leading NRCHA Maternal Grandsire
Scarica il clip se vuoi vedere rarissime immagini di Smart
Little Lena e Bill Freeman durante il Futurity NCHA del 1982.