Wimpy e Peppy.WIMPY
è il più famoso di tutti. Di tutti i quarter horse,
di tutti i cavalli americani, di tutti gli eroi dell'equitazione western.
Wimpy è il numero uno. Peppy
c'era prima di Wimpy e fondamentalmente il numero uno avrebbe potuto
essere lui. Solo un caso, una sfasatura sottile di tempi ha impedito
che fosse Peppy a risplendere, simbolo vivente, in tutte le fantasie
dei piccoli americani dell'ovest.... I quali, se volete saperlo, alla
faccia della tivù non hanno mai sognato un quattrozampe uguale
a "Furia cavallo del West" quanto invece trepidavano per
un destriero con le possenti forme del vecchio, fantastico Wimpy.
Perchè Wimpy è così famoso e idolatrato? Che
cosa ha fatto di tanto eccezionale? Wimpy è semplicemente il
"numero uno".... Il cavallo registrato al primo posto dello
stud-book dell'American Quarter Horse Association. Quando nel 1940
un gruppo di allevatori di forti cavalli da ranch si riunirono e decisero
la fondazione dell'AQHA, fu subito chiaro che l'assegnazione del "number
one" del nuovo stud-book avrebbe creato dei problemi. Il riproduttore
che avesse ottenuto quella posizione avrebbe firmato in ogni caso
un contratto con la storia, indipendentemente, in fondo, da quelli
che fossero poi in effetti i suoi successi come atleta o come padre.
Per amor di equità, e a scanso di battaglie all'ultimo sangue
che minassero fin dai primi passi il buon accordo tra i fondatori
dall'American Association, fu dunque deciso che i diciotto stalloni
allora individuati come "foundation stock", i capostipiti
della razza, sarebbero stati registrati con i numeri di certificato
dal 2 al 19. Il fatidico "uno" sarebbe invece andato allo
stallone che avesse vinto, l'anno successivo, il titolo di Grand Champion
alla più importante fiera del tempo: il Fort Worth Exposition
and Fat Stock Show. Il campione fu Wimpy, all'età di quattro
anni, o forse di cinque, o di sei, perchè sul suo anno di nascita
c'è "un pò" di confusione: la registrazione
AQHA lo data 1937, ma il libro "The King Ranch Quarter Horse"
di Bob Denhardt, in cui si ricostruiscono le gesta di tutti i cavalli
famosi cui il celeberrimo allevamento di Kingsville diede i natali,
lo fa nascere, in diversi punti del testo, nel '35, nel '36 e nel
'37! Il mistero rimane. Non c'è dubbio invece sul fatto che
Peppy, l'altro supercampione del King Ranch, che aveva vinto l'anno
precedente l'ambitissimo titolo di Fort Worth, fosse classe 1934.
E' a tutt'oggi completamente ignoto il motivo
per cui il ranch decise di esibire solo Wimpy, e non Peppy, al Fat
Stock Show del '41, quando era in palio il più grande trofeo
mai vinto da un Quarter in tutti i tempi, il famoso "numero uno"
del registro di razza. Fatto sta che la cosa fece scalpore, e gli
horsemen del tempo si divisero in due precise fazioni: quelli che
preferivano Wimpy e quelli che invece non avevano dubbi sulla superiorità
morfo-attitudinale di Peppy, e che dichiararono apertamente che il
posto di capolista dello stud-book gli era stato senz'altro scippato.
A Wimpy e a Peppy di tutto questo importava meno che nulla. Erano
due gran signori, con la rude scorza del cavallo da vacche mescolata
alla classe di chi avrebbe lasciato il segno nella storia della razza.
I loro nomi semplici, due sillabe schioccanti e nulla di più,
sarebbero variamente stati composti nei complicati appellativi tripartiti
di una miriade di Quarter, per interi decenni, fino ai giorni nostri.
La storia dei nomi dei quarter
horse riflette le loro vicissitudini evolutive. I primi iscritti allo
stud-book si chiamavano in maniera spesso banale e poco nobile, l'equivalente
di Fufi e Bobi per gli odierni cani e gatti, di Rosa e Bianchina per
le vacche da latte. Alcuni di essi non arrivarono nemmeno mai al traguardo
di un nome proprio da riportare nei documenti AQHA dei loro discendenti.
La nonna di Wimpy, per esempio, si chiamava Mother of Solis, mamma
di Solis, che appunto è il padre di Wimpy. Due delle sue bisnonne
avevano gli spoetizzanti nomi di Dr. Rose Mare e Lazarus Mare, ovvero
la femmina del Dottor Rose e di Mr Lazarus, con riferimento anagrafico
ai loro primi proprietari. La nonna paterna di Peppy era semplicemente
Lucky Mose Mare, ovvero "figlia di Lucky Mose", che infatti
era suo padre. Molti sono poi gli N.N. di questi certificati, perchè
a volte, negli immensi pascoli dei ranch, non si aveva la più
pallida idea di chi si fosse accoppiato e con chi. Infine, lo stallone
da cui prese il via tutta la selezione del King Ranch, riproduttore
che sia Wimpy sia Peppy hanno in genealogia in linea materna e in
linea paterna, era per tutti, senza troppa fantasia, Vecchio Sauro,
Old Sorrel. Quanto meno si trattava di un nome che avrebbe preso in
seguito un significato, perchè tutti i campionissimi del King
Ranch erano noti per un mantello sauro brillante di cui Old Sorrel
fu il primo possessore conosciuto, e che alla fine divenne una specie
di marchio di fabbrica. Gli unici appellativi un pò originali
che spiccano sul pedigree dei due capostipiti appartengono a cavalli
di razza differente, una razza con radici ben più antiche di
quelle del quarter, che venne largamente utilizzata per migliorare
il possente cavallo da ranch in velocità: Il Purosangue.
Lo erano Hickory Bill, celeberrimo padre
di Old Sorrel, che compare ben tre volte fra i bisnonni di Wimpy e
che corse in Illinois, pare, con tempi "da urlo" sia sul
quarto di miglio, sia sul mezzo miglio sia su distanze più
lunghe. Lo era Brillante, nonno materno di di Peppy; lo era Lucky
Mose. Ma sembra che lo fossero anche Mother Of Solis e Lazarus Mare,
entrambe acquistate da Mr. Lazarus, un gentleman rider dal cui allevamento
il King Ranch "pescò" parecchie delle sue fattrici
di origine europea. Insomma, i certificati di Wimpy e Peppy evocano
la fotografia di un ranch degli anni quaranta, quando allevare quarter
horse significava soprattutto ottenere dei gran "cow-horses".
I cowboy riconoscevano i loro cavalli dal mantello, dallo sguardo
e dalla velocità, non avevano bisogno di nomi che decantassero
le loro doti o le loro parentele. Anche un semplice numero era sufficiente
per individuarli, e si può stare sicuri che nessuno avrebbe
confuso un cavallo per un altro anche se per lo più venivano
indicati con appellativi tipo "il figlio della baia", "il
buckskin piccolo" e il "sauro giovane".
Gli incroci sperimentali del King Ranch
negli anni quaranta fecero storia. Gli horseman dell'allevamento correvano
sul filo del rasoio per almeno due motivi. Innanzi tutto utilizzavano
massicciamente il purosangue per ottenere soggetti veloci ma non era
loro intenzione assottigliare più di tanto la morfologia potente
del vecchio "bulldog horse" da cui partivano. (sopra
un dipinto di Solis padre di Wimpy) Altrimenti si sarebbero
perse quelle caratteristiche di rubustezza infinita e resistenza alle
fatiche che servivano per il lavoro con la mandria. Non volevano gambe
troppo lunghe e sottili, e non volevano ventri da levriero.
Volevano cavalli proporzionati,
agili e massicci al tempo stesso. Inoltre praticarono largamente l'incrocio
tra consanguinei, molto pericoloso se non è fatto con altissima
cognizione di causa. Il King Ranch lavorava in quegli anni con tre
o quattro stalloni e una quarantina di fattrici. Ma Bob Kleberg, il
genetista del ranch, seppe fare le scelte giuste e dall'unione di
mezzi fratelli e mezze sorelle accoppiati con attenzione e cautela
uscì un raddoppiarsi, un triplicarsi delle migliori caratteristiche.
Per quanto campioni e stimatissimi riproduttori, i cavalli del King
Ranch, come quello di tutti gli allevamenti di quarter horse agli
albori della razza, erano tutti cavalli da lavoro, e lavoravano davvero.
Non era nello show ring che si conquistavano la gloria e il diritto
a disseminare di figli in America, ma nella prateria. (foto
accanto Old Sorrel)
Un vecchio, famoso allevatore della prim'ora,
Mr. Ott Adams, convinto come molti suoi
colleghi che non valesse la pena crescere nulla che non fosse in grado
di rincorrere una vacca abbastanza velocemente, era uso dire significativamente:
"Se non sanno correre, allora il loro valore dipende dal peso...".
Anche Wimpy e Peppy dovettero dimostrare di saperci fare con
le mandrie, così come era stato per Old Sorrel, per Solis,
per Little Richard e per Cardinal. Contemporaneamente, però,
per quanto riguarda Peppy ci fu l'impegno della gara. La sua conformazione
perfetta e il suo talento di lavoratore non erano sfuggiti a Kleberg,
che capì quanto quel meraviglioso animale avrebbe giovato all'immagine
dell'allevamento. Correva in pista, il bravo Peppy, chiudeva le 440
yarde in poco più di 22 secondi, ed era perfettamente a suo
agio nelle competizioni di cutting e di roping. Il suo show record
Aqha risulta vuoto perchè egli gareggiava prima che esistessero
competizioni ufficializzate dell'Associazione ma, a differenza di
Wimpy, che dopo la conquista del titolo a Fort Worth sembra non sia
mai stato più esibito, fu un agonista con i fiocchi. Per cinque
anni in cui frequentò i palcoscenici agonistici, a partire
dal 1936. anno in cui esordì nell'arena del Texas Centenial
a Dallas, fu considerato praticamente imbattibile.
E anche sotto il profilo della morfologia,
non fece che collezionare titoli di Grand Champion, uno sopra l'altro.
Vinse sempre. Anche nel Tucson Livestock del '41, la sua ultima uscita
ufficiale, quando portò a casa il titolo di Grand Champion
Cow Horse Stallion. In grazia di questa folgorante carriera agonistica,
Peppy fu l'unico maschio fra i figli di Little Richard ad essere iscritto
nel neo costituito Stud-book dell'AQHA. Insieme a lui, vi entrarono
a far parte diciotto sue sorelle, ma tutti i fratelli vennero castrati
e utilizzati nei pascoli del ranch. Nel 1942 Peppy fu ritirato a vita
familiare. Ebbe una folta schiera di mogli e 222 figlioli, di cui
ben 193 giudicati degni rappresentanti della razza e registrati a
pieni voti all'AQHA. Il sangue di "racer" che il bel sauro
aveva ereditato dai progeni Purosangue diede i suoi frutti soprattutto
con l'esplosivo Hot Pepper, che vinse in pista 3.119 dollari, mentre
la palma del "più caro" andò a Peppy's Pepper,
stallone a sua volta quasi imbattibile nello show ring e in seguito
riproduttore di altissima levatura, che fu venduto nel 1946 alla bella
somma di 26.500 dollari: la più alta, secondo il libro di Denhardt,
pagata a quel tempo per un quarter horse. (foto
a destra in basso Bill Cody, uno dei figli di Wimpy più famosi)
Le università degli stati di Washington,
del Michigan e dell'Illinois acquistarono figli di Peppy e i loro
programmi allevatoriali; e il nome di questo splendido stallone rimarrà
scolpito negli appellativi di moltissimi divi delle gare con i manzi.
E quì, in parte, la sorte rese al bravo Peppy ciò che
uno scherzo quasi casuale del destino gli aveva tolto. Se è
vero che egli mancò il suo appuntamento con la storia per non
aver avuto la possibilità di fregiarsi del posto numero uno
dell'AQHA, è anche vero che recuperò negli anni a venire
fama e notorietà perchè il suo nome divenne leit-motiv
nei certificati dei più potenti atleti del cutting e del reining
internazionali. E' così ancora ai giorni nostri, ma Peppy non
ebbe tutti i meriti di questa larghissima produzione di campioni.
Egli ottenne anche parte della celebrità destinata a un altro
ottimo riproduttore, di nome Macanudo. Ecco come andarono le cose.
All'inizio
degli anni quaranta il Waggoner Ranch, situato nel nord del Texas,
comperò dal King Ranch due giovani maschi, uno figlio di Peppy,
chiamato Pep-Up, e uno figlio di Macanudo.
Durante il trasporto sembra che il documento di identificazione dei
due cavalli sia stato erroneamente scambiato. Lo stallone che fu poi
messo in razza per molti anni all'allevamento di Waggoner, e che tutti
credevano essere Pep-Up figlio di Peppy, sembra fosse invece il figlio
di Macanudo. Da
quella linea di sangue originarono fantastici atleti, tra cui due
veri mostri sacri: Mr San Peppy e Peppy San, fratelli pieni nati da
Peppy Belle, nipote presunta di Peppy e reale di Macanudo. L'AQHA
ha ormai da tempo corretto l'errore, e a Macanudo è stato reso
il suo posto negli alberi genealogici di questi cavalli. Ma intanto
la storia dei grandi quarter da performance ha diffuso il nome di
Peppy anche oltre il giusto: nulla potrà rendere giustizia
a Macanudo per quanto riguarda il fatto che Mr San Peppy e Peppy San
avrebbero invece dovuto chiamarsi Mr San Macanudo
e Macanudo San. E torniamo a Wimpy. Dopo il successo a Fort Worth
nel '41 il bel sauro incominciò subito a svolgere il lavoro
a cui era destinato: produrre figli di qualità. Su 196 suoi
puledri L'AQHA ne iscrisse 174. Tra i più noti ci sono Bill
Cody, Little Wimpy, Little Wimpy II, Silver Wimpy, Showdown e Red
Wimpy, tutti stalloni che generarono frotte di AQHA champions e la
cui influenza genetica è ancora oggi ben viva. Prendiamo Bill
Cody: era un autentico nanerottolo, un peperino con il ciuffo
biondo e la coda sempre troppo corta. Fu AQHA Honor Roll Halter Horse,
ovvero campionissimo di morfologia nel 1952.
Uno dei suoi figli migliori fu Joe Cody,
a sua volta campione AQHA ma soprattutto riproduttore di punta di
fantastici reiner: basti dire che generò Topsail Cody, Nrha
Futurity Open Champion nel 1980 con il grande Bob Loomis, i cui figli
sono ancora vincenti
in tutte le arene di
scivolatori più
prestigiose.
Silver
Wimpy, invece, generò la fantastica
Marion's
Girl, dinamite
pura
nel ring dei vitelli, campionessa
del mondo di cutting dal '54 al '56 con Buster Welch. Al King Ranch
non c'era gran propensione per i sentimentalismi. Pochi dei riproduttori
dell'allevamento morivano laddove avevano trascorso tutta la loro
esistenza. Nel momento in cui si stabiliva che certe linee di sangue
dovessero essere rimpiazzate con altre, i loro esponenti venivano
venduti. La regola non fu derogata nemmeno per Wimpy e Peppy, che
però furono entrambi affidati ad amici di Kleberg. Wimpy aveva
23 anni quando lo ebbe George Clegg, che tra l'altro era stato l'allevatore
di Old Sorrel. Peppy, invece, a 19 anni fu portato
nel Montana, presso le
scuderie
di Alex Gregg, dove già aveva
trascorso una stagione di monta sette anni prima.
Ma
entrambe gli stalloni dovettero
trasferirsi ancora,
Wimpy fu
venduto perchè
Clegg
si ammalò:
finì
a Houston, comperato da un certo Rex Cauble, che ebbe da lui gli ultimi
deliziosi puledri.
Alla vigilia di ferragosto del 1959, Wimpy salutò
il mondo e si rifugiò sulla sua stella eternamente brillante.
(foto a lato Peppy Belle con il puledro Peppy
San)
Peppy, invece, sopravvisse al nuovo proprietario
e si trasferì insieme alla vedova di lui in un piccolo ranch
di Bighorn. La signora Gregg ricordava, in un'intervista pubblicata
nel 1966, come il vecchio, saggio stallone fosse felice in quel luogo:
"Lo amavano tutti. Non c'era uomo addetto alle scuderie che
non si fermasse volentieri oltre l'orario di lavoro per prendersene
cura. Aveva una meravigliosa, vincente personalità".
Al Bighorn Ranch, Peppy viveva in un grazioso paddock ricoperto di
erba fresca e con tanti alberi. Aveva una buona coperta quando ne
aveva bisogno e una scuderia tiepida e accogliente, con una cavallina
giovane nel box accanto al suo. "La puledra - ricorda
la signora Gregg - gli dava almeno tanta felicità quanta
gliene veniva dalle "sue" carote.... Rifiutava di mangiare
finchè una bella razione di verdura non veniva messa nella
mangiatoia insieme ad altro cibo!". Il ventotto febbraio
del 1964, a trent'anni suonati, anche Peppy se ne andò. Fu
sepolto all'ombra sel suo albero preferito.
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Wimpy.