Poco Lena (1949-1968) Poco Bueno King P-234 Zantanon
Jabalina
Miss Taylor Poco Bueno (unregistr.)
Hickory Bill Mare
Sheilwin Pretty Boy Dodger
Little Maud
Blackburn Mare Blackburn
Waggoner Mare
             
 

Poco Lena nacque nel 1949 al Waggoner Ranch, tra i più prestigiosi del South West negli Stati Uniti. Suo padre si chiamava Poco Bueno, sua madre Sheilwin. La storia della sua vita è composta da tanti episodi e incontri, alcuni molto fortunati, altri davvero tristi. Un percorso tortuoso tra successi sofferenze, che alla fine ha trasformato una comune cavalla da cutting in un vero e proprio mito: (Poco Lena). Venne domata da Andy Hensley. Sua mansione quotidiana era, come spesso di regola nei grandi Ranch, il lavoro di routin con il bestiame, ma le aspettava anche il compito di "accompagnare" a casa per la pausa del pranzo il suo cowboy, e fu durante uno di questi lunch break che il grande horseman Don Dodge la vide. Sarebbe stato proprio lui ad avviarla nella carriera e a comporre il primo tassello di questa storia. Don si innamorò di lei, pur riconoscendone subito la particolare nevrilità, e decise che prima o poi avrebbe dovuto essere sua. Così, quando Poco Lena debuttò nelle arene del cutting a Dallas (sotto la guida di Pine Johnson, allora ranch manager del Waggoner Ranch), e subito fu vittoria, Dodge non ebbe più dubbi e la acquistò per diecimila dollari. Ma la strada verso il successo non sarebbe stata semplice come egli si immaginava. Arrivata nel Ranch di Sacramento in California, Poco Lena diede subito del filo da torcere al nuovo trainer. Durante il lavoro di addestramento, invece di ubbidire ai suoi comandi, aveva l'abitudine di partire senza alcun preavviso a un galoppo sfrenato e incontrollabile. A nulla valsero i numerosi tentativi di Dodge, che impiegò tutta la sua esperienza per correggerla. Dopo diversi mesi di inutili lotte dovette desistere dal tentativo di "domare" l'esuberanza di Poco Lena e cercò piuttosto di arrivare a un ragionevole compromesso. Incominciò quindi a portarla a qualche piccolo show dove il binomio presto diventò l'attrazione principale.
Non tanto per i risultati (che comunque non si fecero attendere) quanto per la preparazione necessaria prima della gara. Dovevano avere l'arena a loro completa disposizione, e questo significava spesso alzarsi alle tre di notte: un leggero riscaldamento al trotto e poi Dodge si alzava sulle staffe e lasciava che Poco Lena partisse al galoppo. Pancia a terra, lei sfrecciava più veloce che poteva per diversi giri dell'arena, poi cominciava a rallentare e infine si fermava con un profondo sospiro. Solo a quel punto era pronta per lo show. I risultati furono eccezionali: nonostante fosse così restia a ogni tipo di addestramento, tali erano il suo talento naturale e il suo cow sense che, secondo Don, non era necessario fare altro che scegliere il vitello giusto: al resto avrebbe pensato lei. Dopo due anni di successi negli show di cutting più importanti che portarono Poco Lena al titolo NCHA World Reserve Champion per due volte, Don Dodge ricevette un' offerta difficilmente rifiutabile e la vendette a un cavaliere non professionista, B.A Skipper, con il quale la cavalla continuò a collezionare una vittoria dopo l'altra: ancora non esisteva la differenza di categoria tra open e non pro, ma lei vinse ugualmente quasi centomila dollari. (B.A. Skipper nelle foto a lato)
Il palmarès di questa splendida femmina recita cinque volte Ncha Reserve World Champion, nel 1952 e nel 1953 con Don Dodge mentre nel '59, '60 e '61 con Skipper. Vinse inoltre il Ncha Silver Cutting Award e il Bronze Cutting Award nel 1963. In undici anni di carriera Poco Lena ha partecipato a 395 gare Ncha con una vincita totale, si diceva, di oltre 99mila dollari: a quel tempo la cifra più alta mai guadagnata nella storia della Ncha, e che valse la prima nomination della storia per la Ncha Hall Of Fame e una targa commemorativa nella sede dell'Associazione del cutting americano. Poco Lena rimase il cavallo con maggiori vincite nel cutting addirittura fino al 1978. Si era inoltre guadagnata molti successi nelle gare Aqha con la conquista del titolo di Aqha High Point Cutting Horse nel '59, '60 e '61. Ma a un periodo di tale e tanta florida fama ne seguì uno tristemente negativo. La carriera di Poco Lena si interruppe bruscamente e tragicamente nell'ottobre del 1962, quando B.A. Skipper, proprio tornando da uno show di cutting in Arizona con il suo aereo privato, precipitò e morì. Nel trauma dell'emergenza, la campionessa, che stava tornando a casa con il trailer insieme a un altro cavallo di grande pregio e talento, Holey Sox, fu lasciata senza acqua e senza cibo per quattro giorni.
Il risultato fu devastante. Mentre Holey Sox riuscì a riprendersi e a tornare alle arene Poco Lena soffrì di una gravissima forma di rifondimento dalla quale fu curata a stento e che le impedì di ricominciare la carriera agonistica. In seguito al terribile incidente tutti i cavalli di Skipper furono venduti in una "dispersal sale" che si tenne nel marzo dell'anno successivo. Un numero inaspettato di persone che arrivavano da tutti gli Stati Uniti e dal Canada partecipò a quell'asta. Molti di loro erano accompagnati dai propri veterinari perchè tutti sapevano dei grossi problemi che aveva la cavalla. Come è consuetudine di ogni asta e per ogni soggetto, prima di dare il via alle offerte venne letta anche per Poco Lena la scheda che la descriveva, la cui parte veterinaria era lunga e tormentata. Le offerte furono infatti solo due e la cavalla venne venduta per 14mila dollari. (a sinistra due splendide foto di Dry Doc alla nascita con la madre Poco Lena, sotto Doc O'Lena e Shorty Freeman)
Ma il compratore il giorno seguente decise di non concludere l'acquisto: Poco Lena, che stava viaggiando verso il ranch dei nuovi proprietari in Louisiana, venne fermata e "parcheggiata" in una scuderia pubblica nel Texas. Per una seconda volta la grande fattrice fu lasciata senza le dovute cure mentre le controparti discutevano su come risolvere le querele. Ma ecco che la buona stella della grande cavalla tornò a brillare. Attraverso una serie di fortunate coincidenze la famiglia Jensen, proprietaria del "fenomeno" degli anni sessanta (e non solo) Doc Bar, venne a conoscienza della situazione. Dando nuovamente prova di un incredibile intuito allevatoriale, i Jensen decisero di acquistare Poco Lena. Accertate le sue pessime condizioni di salute ne organizzarono l'immediato ricovero in una clinica veterinaria. Poco Lena poteva a malapena stare in piedi, tanto che per alcuni giorni si pensò addirittura ad una soluzione estrema per tante sofferenze. Ma la forza di volontà della cavalla e le assidue cure diedero alla fine i loro frutti. Sebbene all'inizio rimanesse quasi sempre sdraiata riuscì a riprendersi, e assistita eccezionalmente dal punto di vista veterinario (la laminite era tenuta sotto controllo ma assolutamente non guarita).
Alla veneranda età di 19 e 20 anni diede alla luce due puledri: per quei pochi che non ne ricordassero i nomi, furono Doc O'Lena e Dry Doc. Poco Lena era così amata, e i suoi figli così fortemente voluti dai Jensen, che come paddock avevano a disposizione il giardino di casa. La cavalla, che continuava a passare molto tempo distesa, era persino autorizzata a nutrirsi dei fiori che crescevano nelle aiuole. Allo steccato che separava il giardino dal recinto dove stavano le altre fattrici e i puledri del ranch venne tolta la parte inferiore in modo che Doc O'Lena prima e Dry Doc l'anno successivo potessero unirsi al gruppo per correre e giocare tornando poi alle cure della mamma, che rimaneva tranquilla ad aspettarli nei suoi "appartamenti". Purtroppo però dopo la nascita di Dry Doc , le condizioni fisiche di Poco Lena peggiorarono, e fu questa volta necessario prendere la triste decisione già una volta rimandata. Doc O'lena e Dry Doc furono autentici fuoriclasse e riportarono nelle arene del cutting la potenza e lo stile della loro grande mamma. Per entrambi il debutto al Futurity si concluse con una vittoria, nel caso di Doc O'Lena anche per entrambi i go prelminari e semifinali. Ne seguirono molte altre importantissime; in poco tempo il loro successo come atleti si accompagnò a quello come stalloni, e il sangue di Poco Lena e dei suoi preziosi figli scorre in molti dei cavalli che oggi in cutting, reining e reined cow gareggiano nelle arene mondiali più prestigiose. Non è così usuale che un cavallo sia allo stesso tempo un grande atleta e un buon riproduttore: lo stesso Doc Bar non aveva un show record rilevante. Questo fa di Poco Lena una prima vera star, uno dei "personaggi" più importanti nella storia del cutting. (tratto da REINER Nov. 2001)
Clicca qui se vuoi vedere rarissime immagini di Poco Lena montata da Pine Johnson durante una fase di cutting.
 

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